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Una pratica yoga consapevole

Tempo di lettura 2 Minuti

Awarness 2.0

Perché parlo di Consapevolezza unita alla pratica Yoga?

Spesso facciamo cose, vediamo gente, senza un motivo specifico e così come quando andiamo in palestra perché è consuetudine farlo o perché si dice che faccia bene.

Oltre a questo modo di fare c’è il farlo con consapevolezza, ovvero scegliendo di fare una determinata cosa restando presenti per tutta la sua durata, ad esempio attraverso una pratica yoga consapevole

In psicologia, con il termine consapevolezza si intende la capacità di essere a conoscenza di ciò che viene percepito e delle proprie risposte comportamentali. Si tratta di un processo cognitivo distinto da sensazione e percezione.

Un’altra definizione la descrive come uno stato in cui un soggetto è a conoscenza di alcune informazioni.. Il concetto è spesso sinonimo di coscienza ed è anche inteso come coscienza stessa.

Gli stati di consapevolezza sono anche associati agli stati di esperienza, in modo che la struttura rappresentata nella consapevolezza si rispecchi nella struttura dell’esperienza stessa.

La consapevolezza può essere individuata in uno stato interno, quale ad esempio una sensazione viscerale, o la percezione sensoriale di eventi esterni. Un caso particolare di consapevolezza è la consapevolezza di sé, o autoconsapevolezza.

Lo yoga è una pratica millenaria che unisce il corpo (movimenti), la mente (pensieri) e lo spirito (etere). Essere consapevoli durante la pratica apre un canale di comunicazione tra questi 3 elementi.

E se questi 3 elementi sono connessi noi siamo consapevoli, il gioco è fatto!

Una pratica Yoga consapevole ci consente di:

1.   Ascoltare il corpo durante i movimenti (sappiamo esattamente se una parte è dolorante o se stiamo esagerando) quindi l’ascolto ci fa sintonizzare bene sui messaggi del corpo e regolare di conseguenza.

2.   Fermare la mente: ovvero riusciamo a ridurre quel ronzio mentale che porta la nostra testa nel passato o nel futuro, senza concederci l’opportunità di rimanere nel presente, mentre pratichiamo.

3.   Elevarci spiritualmente: se mente e corpo sono connessi lo spirito è una conseguenza. Siamo connessi con tutto ciò che ci circonda, con l’universo intero.

Praticare con consapevolezza per sola durata di una lezione ci dà tutto questo, quindi perché non farlo?!

Avremo tempo per vagare con la mente e correre qua e là tra i vari impegni dopo.

Un’ora di piena consapevolezza equivale ad un’ora di connessione mente/corpo/spirto    

          Ovvero BenEssere

Namasté