Vai al contenuto

QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE

Tempo di lettura 7 Minuti

Che cosa capita nella nostra vita quando il corpo diventa mente?

Come abbiamo detto molte volte tutto parte dal pensiero, ma la verità è che non rimane tutto lì. Ogni volta che tu effettui un pensiero, si crea un vero e proprio composto chimico, il cervello crea dei segnali chimici che servono da messaggeri del pensiero. Quando il corpo li riceve risponde immediatamente attivando tutta una serie di reazioni armoniche con il pensiero. A questo punto il corpo rispedisce al cervello un messaggio con cui conferma di SENTIRSI esattamente come PENSA il cervello.

 Possiamo quindi dire che il cervello produce composti chimici specifici che si combinano con i tuoi pensieri in modo che tu possa sentirti esattamente come pensavi. Ma dal momento che la mente è in costante comunicazione con il corpo mentre iniziamo a sentirci come pensiamo, iniziamo anche a pensare nel modo in cui ci sentiamo.

brain 7314501 1280
QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE 11

Quindi ci sentiamo come pensiamo, e poi pensiamo come ci sentiamo.

Quando corpo e mente lavorano all’unisono si definisce “un modo d’essere”, cioè questo ciclo infinito di pensieri-sensazioni e sensazioni-pensieri influenza la nostra realtà. Infatti iniziamo a descriverci in base a come pensiamo e quindi a come ci sentiamo: sono arrabbiato, sono insicuro…..alla fine pensieri e sensazioni si fondono insieme, si crea quindi un IO CHIMICO.

Se le sensazioni diventano la misura dei nostri pensieri e quindi non riusciamo a pensare più in grande di come ci sentiamo in un certo momento, non riusciremo mai a cambiare.

miniature 1700602 1280
QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE 12

Il cambiamento avviene quando pensiamo molto più in grande e andiamo oltre le nostre sensazioni.

Ma quindi perché è tanto difficile cambiare?

Immagina di aver avuto una brutta esperienza che ti ha fatto tanto soffrire, il ricordo suscita in te emozioni molto forti. Hai pensato così spesso a quell’evento che lo rievochi facilmente addirittura in modo automatico. Se pensi, immagini, senti quel dolore per venti anni, alla fine non devi neppure più pensare a quell’evento passato per provarne la sensazione corrispondente.  La ripetizione degli stessi pensieri e delle stesse sensazioni, reiterate per vent’anni, ha addestrato il tuo corpo a rievocare le sensazioni di dolore senza un vero e proprio pensiero conscio.

Questo perché tutte le volte che si pensa a un’esperienza emotivamente molto forte, si attiva la stessa sequenza e gli stessi modelli cerebrali che si avevano durante quell’episodio; così facendo si programma il proprio cervello in base al passato. Inoltre cervello e corpo producono le stesse sostanze chimiche di quell’episodio, e queste sostanze chimiche addestrano il corpo a memorizzare ulteriormente questa emozione.

Nel corso della vita siamo capaci di rivivere un evento migliaia e migliaia di volte, questa ripetizione inconscia abitua il corpo a ricordare lo stato emotivo in modo assolutamente identico, fino a quando diventa un’abitudine.

pexels 大其 王 13558772
QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE 13

Quando il corpo diventa mente si parla di abitudine.

Abbiamo memorizzato un insieme di comportamenti, atteggiamenti, convinzioni, emozioni che sono programmate dentro di noi a livello subconscio, questi programmi ci guidano perché il corpo è diventato mente.

Dal momento che il corpo diventa la mente subconscia, la mente conscia ha poco a che fare con il nostro comportamento, perché nel momento in cui abbiamo un pensiero e un’emozione, il corpo attiva il pilota automatico e noi agiamo in modo inconscio.

Abbiamo interiorizzato e memorizzato così bene alcuni comportamenti che l’entità mente-corpo agisce in modo automatico; se il corpo è diventato mente noi in realtà siamo il ricordo di noi stessi. Viviamo nel passato.

Una persona a livello cosciente potrebbe volere essere felice, libera, sana…..ma se per anni e anni ha ospitato sofferenza e dolore, e si è assuefatta al ciclo di sostanze chimiche collegate alla sofferenza, ha condizionato in modo inconscio il corpo a mantenere sempre lo stesso stato.

Come fa allora la mente a recuperare il controllo? Ma soprattutto, perché quando la mente in modo consapevole (vedi pensieri positivi e buoni propositi) cerca di recuperare il controllo spesso fallisce?

Quando la mente cerca di riprendere le redini, il corpo cerca di dissuaderci dai nostri buoni propositi facendo leva su tutte le nostre debolezze che conosce bene e che alimenta. Questo perché quando cerchiamo di rompere l’ordine chimico interiore strutturato ormai da anni, il corpo va nel caos; ci tormenta fino a quando non desistiamo.

Facciamo un esempio pratico, supponiamo che ti senti in colpa e che per qualunque cosa succeda nella tua vita tu pensi sia colpa tua. Dopo anni e anni di questo MEA CULPA ti senti in colpa e fai pensieri di colpevolezza ormai in modo automatico.

Ogni volta che fai un pensiero di colpevolezza invii al corpo un segnale per produrre le sostanze chimiche specifiche che ti fanno ancora più sentire in colpa; ripetendo migliaia di volte questo processo, le tue cellule nuoteranno in un vero e proprio mare di senso di colpa chimico.

Questa enorme quantità di colpevolezza fa sembrare alle cellule normale questo stato e alla fine, ciò che il corpo percepisce come normale inizia addirittura a diventare piacevole. Le cellule si desensibilizzano alle sostanze chimiche legate al senso di colpa e ciò fa si che avranno bisogno di emozioni più forti e intense per attivarsi la volta dopo.

E quando UNA DOSE più forte di sostanze chimiche del senso di colpa richiama la loro attenzione, le cellule  vengono ECCITATE. Quando una cellula si divide e genera una cellula figlia, il recettore sulla membrana di quest’ultima si attiverà con una soglia più alta di senso di colpa.

pexels antonio joshy 18317770
QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE 14

Complimenti, sei diventato DIPENDENTE dal senso di colpa.

Se qualcosa va storto, immediatamente è normale sentirti in colpa, senza nemmeno pensarci, il corpo vuole sentire il livello di colpa a cui è abituato e senza rendertene conto ti senti in colpa per la maggior parte del tuo tempo.

Adesso supponiamo che tu abbia una illuminazione divina, ti rendi conto e decidi di voler cambiare. Quindi attivi pensieri diversi, cerchi di mantenere emozioni alte…..e per un po’ sembra funzionare alla grande, ti senti benissimo.

Ma le cellule del tuo corpo non condividono, loro non si sentono bene, hai addestrato il tuo corpo a reagire come un processo chimico memorizzato e adesso lo stai interrompendo negandogli le sostanze chimiche di cui è dipendente. Quando le cellule non ricevono più dal cervello il segnale che induce il senso di colpa, suona l’allarme e l’intero processo si blocca.

I buoni propositi a livello conscio della mente, vengono percepiti dal corpo come scomodi perché estranei alla sua routine abitudinaria e le cellule vogliono qualcosa di familiare e prevedibile. Così avviene un boicottaggio, cioè le cellule inviano un messaggio di protesta al cervello, ma lo fanno in modo furbo, facendo in modo che il cervello (notoriamente stupido) creda che sia un suo pensiero; quindi inviano un messaggio di anomalia all’ipotalamo (parte del cervello che funziona come un termostato), quest’ultimo vede che c’è una brusca carenza di sostanze chimiche e ne chiede il ripristino, cioè l’ipotalamo chiede al cervello di ritornare alla solita modalità.

Quindi inizi a sentire nella testa un brusio di pensieri tipo “oggi non è giornata…… puoi farlo da lunedì”.

Se non funziona perché questa volta sei proprio deciso a cambiare, allora parte l’attacco più subdolo, cioè l’entità mente-corpo che vuole recuperare il controllo inizia a prendersela con te con pensieri tipo “ fai bene a sentirti in colpa….. è tutta colpa di tua madre, ormai che ci vuoi fare….il passato ti ha rovinato e tu non puoi cambiarlo”. Nell’istante in cui diamo retta a queste voci che vengono dal corpo e crediamo a questi pensieri, immediatamente ritorniamo alla vecchia memoria e iniziamo veramente a credere a ciò che il corpo ordina al cervello di dirci.

Tutto questo processo ci è ben noto, in ogni forma di dipendenza che abbiamo cercato di interrompere è avvenuto tutto ciò, che fosse smettere di fumare, o di bere, o di mangiarci le unghie.

Quindi cambiare è difficile perché nel momento in cui sospendiamo una azione abituale, anche se razionalmente sappiamo essere sbagliata, tra mente e corpo avviene il caos.

Finché useremo sensazioni familiari come riscontro dei nostri sforzi per cambiare non saremo mai in grado di pensare più in grande di come ci sentiamo.

Ma come si fa a resistere alle richieste del corpo di ripristinare il vecchio e inadeguato status ?

pexels pixabay 2478511
QUANDO IL CORPO DIVENTA MENTE 15

La parola magica è DEMEMORIZZARE emozioni diventate ingombranti nella tua vita e riabituare il corpo ad una mente nuova.

Ma come?…………Questo sarà argomento del prossimo articolo!

BIBLIOGRAFIA:

Dr. Joe Dispenza “Cambia l’abitudine di essere te stesso”. Edito: My life, 2012

Dr. Joe Dispenza “Effetto placebo” Edito: My life, 2015