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Ipnosi e trance ipnotica parte 1

Tempo di lettura 7 Minuti

Quando si parla di ipnosi e trance ipnotica la fantasia delle persone si scatena, questo grazie anche alle leggende metropolitane raccontate, agli spettacoli di mentalismo (diverso dall’ipnosi terapeutica) e dai moltissimi film in cui il solito cattivone trasforma ipnotizzandole le persone in marionette, magari anche a distanza e con un comando e fa fare loro cose indicibili.

Per tutti coloro che vorrebbero utilizzare o hanno utilizzato l’ipnosi come alibi per cose che hanno fatto, ho una bruttissima notizia:

nessuno fa nulla sotto ipnosi che non vuole fare anche da sveglio.

Già sento tutte le obiezioni…..ma al telegiornale hanno parlato di negozianti truffati perché ipnotizzati.  Non esattamente, i truffatori utilizzano “lo shock ipnotico”, un termine che indica un meccanismo di difesa naturale che il cervello usa quando ha troppi stimoli da processare, entra in confusione e per qualche istante al fine di autoproteggersi stacca la spina, pochi istanti ma tanto quanto basta per abbassare il livello di critica e di giudizio del soggetto, e abbastanza per un esperto truffatore per farsi consegnare il portafogli, o darti molto meno resto di quello che ti deve, o andarsene da un negozio con il prodotto ma senza pagare. Comunque sia quella non è ipnosi!

Ma allora vediamo bene di cosa stiamo parlando. Cosa sono Ipnosi e trance ipnotica?

L’ipnosi è un fenomeno psicosomatico, molto simile al sonno, provocata artificialmente da un operatore o dal soggetto stesso. Abbiamo detto simile al sonno, ma in verità se ne distingue nettamente perché nel sonno si ha una condizione di concentrazione ridotta (la coscienza di un soggetto è molto molto limitata); mentre nell’ipnosi avviene esattamente il contrario, si ha una concentrazione estremamente aumentata e ciò permette al soggetto di essere molto più recettivo alle suggestioni.

Nell’ipn0si e trance ipn0tica si sfrutta una capacità innata che ogni persona possiede: entrare in trance. L’essere umano durante la sua normale giornata, in modo quasi ciclico entra in trance in modo del tutto spontaneo e sicuramente se ci fai attenzione ti renderai conto che molte volte è capitato anche a te: ti sei messo alla guida e senza sapere come ti sei ritrovato a destinazione, oppure stavi guardando con così tanta attenzione qualcosa in tv da non renderti conto di quello che succedeva intorno a te, e gli esempi posso continuare. La tua attenzione era così tanto focalizzata da esserci solo quello.

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L’ipnosi e quindi l’induzione dello stato di trance fanno parte della storia dell’umanità, sono state utilizzate fin dai tempi remoti nei rituali sciamanici e di guarigione, come strumento per accedere a piani alterati di coscienza e quindi parlare con gli dei, perscrutare il futuro, scacciare le malattie, ecc. Fin dall’antichità l’essere umano ha capito l’importanza e la validità dell’ipnosi per percorso di guarigione del corpo, della mente e dell’anima.

In questo articolo non voglio parlare della storia dell’ipnosi, dei vari metodi o delle diverse strategie, tutto questo puoi perfettamente trovarlo in qualsiasi altro articolo su internet, vorrei invece sfatare miti, sciogliere paure e remore, rispondere a dubbi e obiezioni che mi capita continuamente di affrontare nella mia pratica quotidiana, di modo da poter rassicurare e definitivamente eliminare ogni fantasia su questo fantastico strumento così tanto osservato con diffidenza.

Quindi bando alle ciance e iniziamo ad analizzare le domande più gettonate che mi sono sentita fare in tanti anni di lavoro.

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  •    “Dottoressa ma se mi ipnotizza poi mi fa fare la gallina?”

NO, e questo per vari motivi. Primo fra tutti perché si fa un patto terapeutico tra terapeuta e paziente, è come creare un luogo sacro all’interno del quale avviene solo ciò che può aiutare il paziente.

 Secondo punto l’ho già espresso prima, ma è sempre meglio ripeterlo nessuno fa sotto ipnosi nulla che non farebbe anche da sveglio. A questo proposito ho un aneddoto carino che è avvenuto durante il mio master in ipnosi ericksoniana proprio per far capire che il nostro inconscio ci protegge sempre.

 Una giovane ragazza era stata ipnotizzata da uno dei docenti e in trance le era stato chiesto di togliersi il reggiseno, lei semplicemente ha seguito il comando……..sfilandosi da sotto i vestiti con una maestria che avrebbe fatto arrossire di vergogna Houdini, il reggiseno rimanendo perfettamente vestita. Il suo inconscio l’ha protetta, lei mai si sarebbe spogliata in pubblico “da sveglia” e aggiungo io, il conduttore era un uomo, e quindi non sapeva come le donne facciamo questo tipo di magia praticamente quasi tutti i giorni. Terzo punto ma anche il più importante è legato alla suscettibilità ipnotica.

Nessuno ti ipnotizza se non vuoi essere ipnotizzato

Nemmeno Freud in persona, e quello che hai visto nei film in cui un soggetto ignaro viene trasformato in un killer ignaro, non è che sia fantascienza, ma richiede un plagio, un dispendio di tempo ed energia con tecnologie particolari per cui rende l’azione molto molto costosa e ne deve valere la pena. Insomma un normalissimo terapeuta nel suo studio non può e non vuole metter su un lavoraccio del genere. Quindi tranquilli, nessuno vi userà come arma di sterminio.

  •  “Dottoressa ma se mi ipnotizza e poi lei muore chi mi risveglia?”

Per questa domanda vorrei far notare l’indelicatezza intrinseca, insomma perché diamine dovrei morire ora e soprattutto mentre lavoro. Potessi sceglierei una morte un po’ più gloriosa, di impatto, che non semplicemente accasciata sulla poltrona del mio studio. Comunque, se proprio proprio non se ne può fare a meno e devo inesorabilmente morire in questo modo, direi che…….il paziente dell’ora dopo a un certo punto potrebbe spazientirsi di aspettare e facendo le sue rimostranze scoprire che mentre tu schiacci un pisolino io sono morta.

Scherzi a parte, essendo la trance uno stato assolutamente naturale della mente che diverse volte durante il giorno sperimenta, così come tutte le altre volte, in modo del tutto naturale ti sveglierai. Quindi nessuna bella addormentata rimarrà abbandonata a sé stessa!

  • “ Dottoressa ma se imparo ad entrare in trance da sola e scoppia un incendio o altro?”

Chiami i pompieri……spero. Abbiamo detto all’inizio che la trance ipnotica è simile al sonno ma se ne differenzia proprio perché mentre si dorme si è in uno stato di incoscienza e quindi vulnerabili, se si vuole. Ma in trance si ha una ipercoscienza, è uno stato di attenzione focalizzata, e se questo lo associamo all’inconscio che rimane sempre vigile per proteggerti, è molto probabile che sarai tu il primo a sentire puzza di bruciato, prima di qualsiasi altra persona in stato vigile vicino a te.

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Su questo punto un mio vecchio docente di ipnosi medica raccontava che lui utilizzava l’autoipnosi durante i turni di notte per poter recuperare energia. Una notte lui era in una stanza vicina a quella dove si facevano i tracciati alle donne ed era in autoipnosi, a un certo punto le ostetriche che erano nella stessa stanza delle donne lo hanno visto schizzare nella stanza e immediatamente allertare tutti.

Lui in autoipnosi e nella stanza accanto aveva notato una alterazione nel tracciato di una donna, le ostetriche lì presenti, ma distratte dal chiacchiericcio non lo avevano notato. Questa è la dimostrazione di come la focalizzazione in trance sia estrema, elimina tutto ciò che non ritiene importante, ma lascia e amplifica ciò che è di fondamentale importanza, nel suo caso le sue pazienti.

Ricapitolando:

·       Vieni ipnotizzato solo se lo vuoi

·       Sotto ipnosi fai solo ciò che faresti anche da sveglio

·       Lo stato di trance è uno stato in cui sei assolutamente al sicuro proprio perché di iperconcentrazione.

Ovviamente le obiezioni e le domande sarebbero tantissime, ma queste tre sono veramente sempre sempre presenti, insieme ad un’ultima.

  •    “Dottoressa ma se mi ipnotizza, i miei freni inibitori si abbassano e magari dico cose che non vorrei dire”.

E’ una paura che molte persone hanno, e già il fatto di avere una paura simile la dice lunga. Qui entrano in gioco diversi fattori, primo fra tutti il fatto che SPERO VIVAMENTE che il conduttore che ti ipnotizza sia uno psicoterapeuta e non qualcuno che ha semplicemente imparato come si fa. Questo perché esiste un contratto terapeutico tra psicologo e paziente, un approccio deontologico, un terapeuta mai e poi mai ti farebbe domande per cui tu non sei pronto a sentire le risposte, né in ipnosi né in nessun’altra situazione. Non è lo scopo della terapia.

Inoltre, ricordati sempre dell’inconscio che ti protegge. Nel caso in cui avvenisse in seduta una situazione simile, allora forse l’inconscio ti sta dicendo che sei pronto ad affrontare la situazione tanto temuta, e il tuo terapeuta rispettando i tuoi tempi ti aiuterà e sosterrà verso questo obiettivo.

QUINDI MI RACCOMANDO NON E’ LO STRUMENTO CHE DOVETE TEMERE, MA DOVETE ESSERE CERTI CHE VI STATE RIVOLGENDO A UN VERO PROFESSIONISTA.