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IL BAMBIN0 INTERI0RE

Tempo di lettura 5 Minuti

Il BAMBIN0 INTERI0RE è quella parte della personalità di ciascuno di noi che anche da adulti reagisce e si sente come un bambino. E’ la parte di noi che custodisce i ricordi, le esperienze, i desideri, è la nostra capacità creativa e creatrice più genuina.

Secondo Carl Jung, che io adoro profondamente, il concetto di bambino interiore era estremamente importante, e lo identificava come bambino divino, come la nostra vera essenza. Per Jung il BAMBIN0 INTERI0RE è da un lato fragile, esposto ai pericoli e all’aridità del mondo; dall’altro estremamente forte, capace di farsi valere nelle situazioni più difficili e che possono risultare più pericolose.

Per queste sue caratteristiche il BAMBIN0 INTERI0RE non deve essere mai abbandonato all’inconscio da parte di ognuno di noi, ma dovremmo anche in età adulta rimanere sempre in contatto con lui, in quanto il connubio tra il nostro IO adulto e il nostro BAMBIN0 INTERI0RE porta alla totale realizzazione di noi stessi.

Come tutti i bambini, il nostro BAMBIN0 INTERI0RE continua ininterrottamente a chiederci amore incondizionato e attenzioni e se non li riceve la sua potenza si trasforma rapidamente in rabbia pronta a uscire e scatenarsi contro la prima persona che involontariamente riproduce la sensazione di abbandono della figura genitoriale di riferimento…….molto spesso identificata nella madre.

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 Si, perché è sempre colpa della madre, personalmente io l’ho subito detto ai miei figli: “ amori miei tranquilli, qualunque cosa vi succeda nella vita è colpa mia, lo conferma tutta la letteratura psicologica che ho studiato all’università. Vostro padre non ha colpe, solo io!”. Quindi tutte noi mamme del mondo facciamo che unirci in una catena umana di MEA CULPA, MEA CULPA, MEA MAXIMA CULPA e non se ne parla più.

Scherzi a parte, per quanto la mamma resta sempre la mamma, credo che sia più giusto riferirsi a figure genitoriali di riferimento, anche se i puristi della professione saranno già pronti a parlare di stili di attaccamento mamma/bimbo, affini e derivati. Tutto giusto, ma le ferite del bambino interiore si accumulano nel tempo e si riferiscono a molto altro oltre mammina.

Adesso che abbiamo dato a Cesare ciò che è di Cesare, e tutte le colpe a chi le ha, possiamo continuare facendo una cosa tanto semplice quanto difficilissima: assumerci la responsabilità del nostro BAMBIN0 INTERI0RE. Quando ci si disconnette da lui rimaniamo senza stimoli, motivazione, senza la forza di andare avanti perché il bambino è colui che vuole crescere, scoprire, imparare. Il bambino è colui che si meraviglia, che da valore alle piccole cose che ai suoi occhi diventano un tesoro, perdiamo il valore profondo della vita .

Se neghiamo la voce del nostro BAMBIN0 INTERI0RE accumuliamo una enorme quantità di frustrazione e rabbia che poi si manifesta in disagio psicologico, malesseri emotivi, disturbi fisici e difficoltà relazionali.

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La mancanza di relazione consapevole con IL BAMBIN0 INTERI0RE è il nocciolo di molti gravi problemi psicologici che affliggono gli adulti.

Da qui ne deriva la fondamentale importanza di lavorare per riconnettersi con il proprio BAMBIN0 INTERI0RE, imparare ad ascoltarlo e a prendercene cura, diventare in altre parole genitori del nostro BAMBIN0 INTERI0RE.

Questo non significa abbandonarsi ad atteggiamenti infantili, avere comportamenti immaturi ed ingenui; riconnettersi con il proprio io bambino significa recuperare gli aspetti di purezza, di apertura alle meraviglie della vita.

Liberarci di fardelli che come macigni sulla schiena affossano ogni nostro passo rendendolo estremamente difficoltoso, vuol dire rimuovere la colpa, la vergogna, la paura, la rabbia che portiamo sempre con noi perché siamo così abituati a sentirli che nemmeno più pensiamo di potercene liberare, e per farlo dobbiamo guarire il bambino che c’è dentro di noi.

Ma troppo spesso e per troppo tempo abbiamo ignorato, deluso, abbandonato questo bambino, così tanto che lui non si fida più di noi e quindi per curare noi stessi curando le sue ferite, prima dobbiamo conquistarne la fiducia attraverso l’amore e la compassione.

Piccolo appunto assolutamente doveroso, per compassione, non si intende un atteggiamento indulgente verso uno stato penoso. Spesso si dice :” non voglio la tua compassione”, identificandola come una reazione negativa caratterizzata da un certo disprezzo del comportamento altrui.

Io parlo di CON-PASSIONE, l’intenzione di liberare sé stessi e gli altri dalla sofferenza. Parlo della capacità di sentire la propria sofferenza e la sofferenza dell’altro senza farsene coinvolgere. E’ un insieme di misericordia ed empatia, che porta a sperimentare il desiderio di dare bene a tutti gli esseri viventi, compresi se stessi.

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La pace viene da dentro,non cercarla fuori.

Buddha

Molto probabilmente questa frase significa proprio “prova compassione e amore verso il tuo BAMBIN0 INTERI0RE, solo così avrai la pace”. Dopotutto il BAMBIN0 INTERI0RE vuole solo essere visto e amato, come tutti i bambini d’altronde.

Dopo aver raggiunto la consapevolezza dell’esistenza del nostro BAMBIN0 INTERI0RE e dopo aver recuperato la sua fiducia attraverso l’amore e la compassione, è arrivato il momento di aiutarlo a curare le vecchie ferite come il tradimento, l’abbandono, la mancanza di affetto. Il modo migliore per farlo è…….non farlo più! Pare semplice e ovvio, ma non lo è.

Diventando genitori del nostro BAMBIN0 INTERI0RE ce ne dobbiamo prendere veramente cura e non rifare gli errori del passato, e giorno dopo giorno far sbiadire i vecchi traumi sostituendoli con un tale quantitativo di meravigliose esperienze di accudimento in cui cullare amorevolmente il nostro bimbo.

La psicoterapia e in particolar modo l’ipnosi possono aiutare a mettere più agevolmente in contatto ciascuno di noi con il nostro BAMBIN0 INTERI0RE, aiutarci a capirlo, aiutare la nostra parte bambina ad esprimere, elaborare e guarire antiche ferite trovando il giusto strumento comunicativo che non sia un atto rivendicativo attraverso il disagio e la malattia. Arrivando così ad una unione potente ed indissolubile.

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Bimba che vivi in me,pensavo tu fossi la mia debolezza.Ma grazie a te non dimentico che il mondo è CUORE.

Maria Letizia Del Zompo