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D0C

Tempo di lettura 8 Minuti

IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

                                                                                                                      

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, anche detto dagli amici D0C, è un disturbo caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: “ cosa è una ossessione e cosa si intende per compulsione?”.

L’ossessione o pensiero ossessivo è un fenomeno psicopatologico che consiste in un’idea fissa accompagnata da un profondo vissuto ansiogeno e che la persona non può controllare pur essendone consapevole. Si tratta di un pensiero continuo e che persiste nonostante gli sforzi per ignorarlo o eliminarlo.

Le ossessioni sono i demoni di un mondo senza fede.

                                                                                                                                                  Emil Cioran

Scommetto che già molti iniziano a sentirsi presi in causa. Oltre all’ossessione, per quanto riguarda il DOC, si può anche, ma non è sempre necessario avere anche delle compulsioni.

La compulsione è un comportamento COSTRITTIVO e INCONTROLLABILE che porta a compiere determinate azioni con il fine di placare, se pur temporaneamente, l’ansia generata dalle ossessioni. La compulsione è un rinforzo negativo dell’ossessione e tende quindi a mantenerla in vita.

Le compulsioni possono presentarsi sia nei bambini che in età adulta, anche se l’incidenza massima è tra i 13 e i 25 anni.

Il Disturbo ossessivo compulsivo colpisce più o meno il 2% della popolazione generale, ciò significa che su 100 bambini nati, quasi 3 svilupperanno nell’arco della loro vita il disturbo. In Italia ci sono almeno 800.000 persone colpite da disturbo ossessivo compulsivo di varia intensità e gravità. Qualche numero tanto per rasserenarvi che, se prima delle definizioni di ossessione e compulsione vi siete subito identificati………non siete soli!

Il DOC è un disturbo che si cronicizza, anche se ha un andamento a fasi alternanti di miglioramento e di peggioramento, e alcune volte, soprattutto se non trattato in modo adeguato, si aggrava fino a compromettere il funzionamento della vita quotidiana dell’individuo. Raramente si tratta di un evento episodico unico, seguito poi da una remissione totale.

Il sintomo centrale del DOC, abbiamo detto, è la presenza di ossessioni e/o compulsioni, per un tempo significativo durante la giornata (quindi più ore al giorno) che interferiscono a diversi livelli di intensità, con le attività della vita quotidiana come lavorare, studiare, prendersi cura di sé, ecc. La presenza di queste ossessioni crea una marcata sofferenza e non è giustificata da altri disturbi di ansia o altre malattie psichiatriche.

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QUALI SONO I SINTOMI PRINCIPALI DEL D0C:

I sintomi del DOC sono caratterizzati soprattutto da due elementi importantissimi:

  1. Ripetitività: frequenza e persistenza di attività ossessive.
  2. Imposizione: la sensazione del soggetto di non avere altra scelta se non soccombere alla ossessione e alla compulsione, quando c’è, anche se cerca di resistere con tutte le sue forze.

 

persone in fila in attesa dietro la striscia di distanza sociale
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QUALI SONO LE OSSESSIONI PIU’ COMUNI:

Le ossessioni possono avere come argomento le questioni più disparate, possono prendere spunto da episodi sentiti al telegiornale o accaduti ad altri, possiamo comunque identificare degli argomenti molto comuni:

  • PAURA DELLO SPORCO (di essere sporchi o che le cose siano sporche)
  • FOBIA DI CONTAMINAZIONE (e quindi paura del contatto fisico)
  • DUBBI SU AZIONI ABITUALI (ho chiuso la porta, ho chiuso il gas)
  • ORDINE E SIMMETRIA (disagio se non viene mantenuto un certo ordine)
  • PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO (far male a se stessi e agli altri)
  • PENSIERI DI TIPO BLASFEMO (parolacce e pensieri contro la religione)
  • PENSIERI A SFONDO SESSUALE (idee su organi sessuali, atti sessuali spesso omosessuali).
  • PENSIERI AGGRESSIVI (di fare violenza verso qualcuno o autolesivi, verso se stessi)
  • PREOCCUPAZIONI SOMATICHE (riguardanti parti del proprio corpo)
  • ACCUMULO (incapacità di buttare via in quanto il distacco genera ansia)
  • PAURE SUPERSTIZIOSE (pensiero di tipo magico, relativa alla necessità di controllo).
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QUALI SONO LE COMPULSIONI PIU’ COMUNI:

Come abbiamo detto le compulsioni sono un tentativo di diminuire l’ansia creata dall’ossessione e quindi possono essere strettamente legate al tipo di ossessione, ma anche non avere un legame logico e diretto, in quanto la sola casuale associazione di una particolare azione fatta mentre si era in balia dell’ossessione e che ha “portato” alla diminuzione dell’ansia…….può diventare una compulsione.

Facciamo un esempio pratico, se un ragazzo ha l’ossessione che possa capitare qualcosa di brutto ai suoi genitori e una volta, per puro caso sputa per terra, e questo atto viene seguito da una diminuzione dell’ansia; nella mente del ragazzo si creerà la compulsione a base di pensiero magico per cui “se non sputo per terra, allora succede qualcosa di brutto a mamma e papà, ma se sputo li salvo”.

In generale i macro argomenti delle compulsioni possono essere:

  • Lavaggio
  • Riordino
  • Controllo e richieste di rassicurazioni di vario tipo
  • Ripetizione di azioni
  • Conteggio
  • Accumulo
  • Compulsioni mentali (ripetere una frase o una preghiera o altro)
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DIAGNOSI SECONDO IL DSM-5:

Il DSM-5 è il manuale statistico e diagnostico dei “disturbi mentali” che viene utilizzato per poter fare qualsiasi tipo di diagnosi psicologica in quanto in esso ci sono elencati i criteri necessari che servono per diagnosticare una per una le varie patologie mentali.

Per fare diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo è necessario che la persona soddisfi  i seguenti criteri:

  • La presenza di Ossessioni o Compulsioni o entrambe le cose.
  • Le ossessioni e le compulsioni diventano invalidanti e una perdita di tempo durante la giornata e compromettono il normale funzionamento sociale, relazionale e psicologico della persona.
  • I sintomi ossessivo-compulsivi non sono attribuibili ad effetti fisiologici di sostanze o ad altra condizione medica.
  • Il disturbo non è giustificato da sintomi di altri disturbi mentali.
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CAUSE DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO:

Le cause del disturbo Ossessivo-Compulsivo non sono ancora del tutto chiare. Come per quasi tutti i disturbi psicologici, non si può attribuire la causa ad un unico fattore, bensì ad una commistione di più elementi. Le ipotesi, comunque, si dividono in due fazioni:

  1. Cause psicologiche.
  2. Cause biologiche/genetiche.

E’ plausibile che ci possano essere fattori biologici predisponenti ed aspetti psicologici ed ambientali che favoriscono l’insorgenza del disturbo, che quindi fattori genetici e ambientali siano interconnessi ed entrambi da prendere in considerazione quando si cercano le cause di una patologia.

  • CAUSE PSICOLOGICHE: Due le teorie che ipotizzano cause psicologiche di questo disturbo. La prima è di tipo comportamentale, secondo questa teoria uno stimolo neutro (come per esempio toccare un oggetto), può per casualità associarsi ad una paura non connessa all’oggetto stesso, per esempio la paura che possa succedere qualcosa di brutto a qualcuno che si ama. Una volta che si è instaurata questa associazione, l’individuo si rende conto che l’ansia , derivante dal toccare quell’oggetto, può ridursi attivando un altro comportamento liberatorio come per esempio lavarsi le mani. Il ripetersi di questo ciclo di riduzione dell’ansia porterebbe ad un rinforzo comportamentale (condizionamento classico di Pavlov……ve lo ricordate il cane che sbavava sentendo la campanella perché questa era stata associata al cibo? No? Cercate su San Google) dell’associazione, che determinerebbe lo sviluppo del disturbo ossessivo-compulsivo. La seconda teoria è di tipo cognitivo e si ipotizza che la causa dei pensieri ossessivi sia legata al modo in cui le persone si relazionano con i propri pensieri (vedi il mio articolo Impara a parlarti). Ci sarebbe cioè una difficoltà nel vedere la differenza tra il pensare una cosa e il fare una cosa e sarebbero persone portate a credere che pensare di fare del male a qualcuno sia moralmente deplorevole come fare del male a qualcuno e che il solo fatto di pensarlo può essere il preludio del farlo. Questa distorsione cognitiva definita Fusione pensiero-azione sarebbe una delle principali cause del disturbo ossessivo-compulsivo.
  • CAUSE BIOLOGICHE: Studi eseguiti su gemelli hanno evidenziato come una delle cause di questo disturbo sia le predisposizione genetica. Studi condotti su famiglie di pazienti con DOC hanno dimostrato che i familiari hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo , rispetto la popolazione generale. Ed ecco che già percepisco il panico di tutte le persone che sono o credono di avere un DOC e che dopo questa frase pensano: “Ohhhh povero me, sono destinato a passare questo orrore ai miei figli, li ho destinati alla sofferenza eterna, alla mia stessa sofferenza”. Calma e sangue freddo, innanzitutto predisposizione genetica non è certezza assoluta, inoltre ci può essere una bomba ma senza una miccia e senza un innesco la bomba può benissimo fare da fermaporta bizzarro ma innocuo, quindi nessuno condanna modello maledizione ancestrale nessuno. Però se non avere il doc e il vostro/a fidanzato/a ce l’ha………SCHERZOOOO!
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CURA DEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO:

Le modalità di cura sono sostanzialmente di tipo Psicologico e di tipo Farmacologico.

CURE PSICOLOGICHE: i trattamento sono quasi tutti ad orientamento cognitivo-comportamentale classiche e di terza generazione, in cui sempre orientati al comportamentismo, si utilizzano modalità metacognitive per gestire in modo più funzionale le emozioni. Tutto questo vi risulterà una lingua straniera morta, ma…….fidatevi, voi cercate uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale!

CURE FARMACOLOGICHE: i farmaci che hanno effetto sul DOC sono quelli che agiscono sul sistema serotoninergico, in particolare molti SSRI sono risultati efficaci nel ridurre i sintomi, migliorare il tono dell’umore e ridurre l’ansia. Comunque farmaci e posologica possono cambiare in base a gravità e intensità dei sintomi e da persona a persona. Ricordate però che i farmaci spesso e in molte situazioni sono necessari e importanti, ma da soli non insegnano nulla e non creano un vero cambiamento; se proprio devono essere utilizzati, bisogna sempre e ripeto sempre associarli ad una psicoterapia mirata.

L’ossessione è la forma più distruttiva di schiavitù mentale

 che l’uomo sperimenta in vita,

 infatti contamina il sentire con l’odio,

e l’agire con la distruzione dell’oggetto

ossessionante.

Marco Trevisan