Vai al contenuto

CANCER C0ACHING

Tempo di lettura 6 Minuti

Il cancro è una malattia complessa non solo dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista psicologico ed emotivo….. di questo si occupa il CANCER C0ACHING

Quando io stessa ho ricevuto la diagnosi di leucemia (cancro del sangue), mi è sembrato di essere stata messa sotto da uno schiaccia sassi. Una parte della mia mente negava l’evidenza pensando stupidamente a un incubo, l’altra parte era in preda al panico: la scimmietta che vive nel mio cervello aveva iniziato a correre in tondo urlando a squarciagola…..fino a svenire.

Una diagnosi di cancro porta con sé un tornado di effetti emotivi sia per la persona che la riceve, ma anche per tutti i familiari intorno a lui. Dalla diagnosi ci si sente impauriti, senza speranza, e con la sensazione di essere sul filo del rasoio e con l’ansia che da un momento all’altro vada tutto a rotoli.  

sydney sims fZ2hMpHIrbI unsplash1
CANCER C0ACHING 9

La prima difficoltà con cui si scontrano le persone CON il cancro è l’accettazione della diagnosi, l’accettazione della malattia.

Ci si chiede perché a me (come se fossimo gli unici), perché adesso (come se ci fosse un momento più o meno adatto), perché non a tutte quelle cattive persone nel mondo che fanno cose cattive…..lo si vive come una punizione ingiusta, un errore di calcolo dell’universo, una cartella esattoriale arrivata alla persona sbagliata. La si rifiuta e facendolo si entra in un circolo vizioso di pensieri ed emozioni come rabbia, paura, delusione, negazione, che tutto fanno fuorchè aiutarci.

Spesso si pensa che la guarigione dipenda solo dalle cure del medico, dall’efficacia della terapia, ma questo non è completamente vero. Noi abbiamo un ruolo importante e attivo nel mantenimento della nostra salute e nel ritrovamento della salute stessa. La nostra parte di responsabilità avviene attraverso elementi più comprensibili e ovvi come l’alimentazione, l’attività fisica, lo stile di vita, ma anche e soprattutto attraverso le nostre convinzioni, sentimenti e atteggiamenti.

andrik langfield BCChEYrooGU unsplash
CANCER C0ACHING 10

Le convinzioni sono gli occhialini che indossiamo per vedere il nostro mondo interno ed esterno; sono credenze ed aspettative che possono essere positive o negative. Quando queste convinzioni sono negative diventano limitanti e limitano in modo importante anche i nostri pensieri e le nostre emozioni. Questo avviene in ogni ambito della nostra vita, ma in special modo riguardante la malattia ed in questo caso il cancro.

Cancro è morte certa, non c’è scampo, tanto vale scegliere già la bara! Anche se al mondo esterno si sfoggia un sorriso e si dice a tutti che siamo dei “guerrieri”, le convinzioni radicate e nascoste nell’inconscio sono quelle che determinano il nostro vero modo di reagire alla malattia e alle cure.

I bisogni emotivi della persona CON cancro non devono mai essere sottovalutate e tantomeno essere messe in secondo piano rispetto le cure del corpo. Le ricerche dimostrano che un buon coinvolgimento nelle cure mediche, accettazione della malattia e pensiero positivo possono migliorare gli effetti della terapia e ridurre i tempi di ripresa. Il paziente deve sempre un ruolo attivo nel suo percorso di cure,  di modo da poter affrontare i cambiamenti che la patologia comporta nella sfera fisica, nell’immagine del sé, nella sfera relazionale, nella  sfera lavorativa.

La verità è che il cancro può essere mortale……ma anche no, e nel frattempo si può vivere a pieni polmoni e non sopravvivere trattenendo il respiro per paura che il minimo spostamento d’aria possa accelerare e far capitolare tutto. Come vada a finire nessuno lo può sapere, ma possiamo decidere nel frattempo come vivere e come viverla.

pexels thirdman 7659460
CANCER C0ACHING 11

Il CANCER C0ACHING può aiutare nelle varie fasi del percorso con il cancro.

  • Durante la fase diagnostica aiutando a gestire gli stati d’animo, le emozioni, di modo che la persona possa vivere con la maggiore tranquillità possibile l’attesa dei risultati delle varie analisi. Una volta avuta la diagnosi elaborarla, accoglierla e non vederla come la fine di tutto, la caduta in un buco nero. Può prendere questa esperienza traumatica come una opportunità di crescita emotiva, cambiare le abitudini comportamentali che lo hanno condotto a produrre stress e generare maggiore fiducia verso una vita migliore.
  • Durante il periodo delle cure si aiuta la persona a mantenere un atteggiamento utile per superare al meglio questo periodo e facilitarne, anzi oserei dire potenziarne le cure mediche a cui viene sottoposto. Ridurre lo stress attraverso un percorso di consapevolezza è uno dei migliori trattamenti che assicura un enorme potenziamento di ogni tipo di cura.

Scoprire le dinamiche interne che inconsciamente hanno creato difficoltà, e quindi stress, permette di sbloccarle in breve tempo e trasformarle in comportamenti e abitudini che possono aiutare nell’immediato la cura e nel lungo tempo il mantenimento della salute ottenuta.

Inoltre si aiutano le persone vicine ad essere veramente di supporto al proprio caro trovando la felicità, la gioia e la serenità anche in un periodo complesso e medicalizzato come questo. Si insegna a trasformare un ostacolo in una opportunità di crescita.

  • Durante il periodo dei follow up si insegna a mantenere un atteggiamento mentale funzionale per rimanere in salute ed evitare di vivere gli esami di controllo come una continua spada di Damocle sulla propria testa. Si spiega lo stretto rapporto tra corpo e mente.

La diagnosi di cancro mina alle sue fondamenta la speranza e con essa qualsiasi tipo di potenzialità intrinseca nella persona. Per speranza non si intende la più o meno religiosa o aleatoria capacità di confidare in qualcosa o qualcuno o in qualche tipo di miracolo che deve assolutamente portare ad un unico obiettivo cioè ritornare come prima della malattia.

La speranza è intesa come responsabilità attiva e in prima linea a vivere la propria vita al meglio possibile. Sperare significa visualizzare il futuro cambiando il presente, non significa desiderare, ma decidere volontariamente di agire per raggiungere un obiettivo. La speranza ci apre al campo quantico delle possibilità, la malattia non accettata e non elaborata chiude l’accesso a questo campo quantico delle possibilità facendocene vedere solo una e molto nefasta.

Il CANCER C0ACHING aiuta la persona a ritrovare tutte le sue potenzialità compresa la speranza quando viene repressa. Aiuta a crearne di nuove eliminando le zavorre che hanno creato lo stress che in molti casi è stato il bottone con cui si è innescata la malattia.

Aiuta a immaginare un nuovo futuro, una nuova vita, perché quella vecchia, pre malattia non esiste più.

pexels brett sayles 3759245
CANCER C0ACHING 12

Insegna a guardare con serenità e curiosità l’ignoto pieno di nuove avventure ovunque esse siano, se qui o……chissà!