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ADHD & Yoga 2.0

Tempo di lettura 4 Minuti

Il disturbo dell’attenzione (ADHD) e lo Yoga come strategia alternativa

Nel mondo frenetico in cui viviamo, oggi più che mai, l’attenzione è il bene più prezioso ma ahimè sempre più bambini (e adulti) sono colpiti dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività (denominato ADHD)

Esso è infatti uno dei più comuni disordini neuro-comportamentali negli adolescenti e può seguire direttamente nell’età adulta.

Si stima che nelle aule scolastiche ad un bambino su 3 possa poi essere diagnosticato questo disturbo e da adulti la percentuale non cambia, molti però non ne sono semplicemente consapevoli.

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Purtroppo la maggior parte di questi bambini verrà trattata in età adulta con uso di farmaci moderni anche se esistono rimedi naturali, terapie di supporto psicologico e attività quali lo Yoga e la Mindfulness propedeutici proprio per far fronte a questo disturbo.

Alcuni dei sintomi più comuni sono:

  • irrequietezza,
  • una grande quantità di tempo trascorso a sognare ad occhi aperti
  • dimenticanze
  • oggetti smarriti spesso
  • difficoltà a resistere alla tentazione
  • difficoltà a condividere e andare d’accordo con gli altri

Come possiamo agire per far fronte a tale disturbo e senza dover utilizzare farmaci specifici?

Sia la pratica dello Yoga che della Mindfulness sono due ottimi strumenti per bambini, adolescenti ed adulti. Ancor meglio se uniti in un’unica sessione di allenamento!

Perché lo Yoga e la Mindfulness sono efficaci?!

Gli Asana, ovvero le posizioni corporee che assumiamo durante la pratica forniscono immediatamente un sollievo ai sintomi dell’ADHD, in quanto consentono un maggiore flusso di ossigeno e sangue al cervello (che può avere un effetto equilibrante sul sistema nervoso nel suo complesso).

Possono aiutarci ad imparare come allungare ed approfondire il respiro, il che trasmette una sensazione generale di calma.

I bambini e gli adulti che soffrono di ADHD spesso si trovano incapaci di connettere i loro corpi con le loro menti, e lo yoga consente proprio che tale connessione avvenga (yoga tradotto dal sanscrito significa unione).

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Gli obiettivi principali sono dunque calmare la mente e sviluppare la concentrazione.

Un altro vantaggio incredibilmente importante che lo yoga apporta nell’affrontare l’ADHD è imparare come disporsi quando si sente che le cose sono fuori controllo.

“Attraverso una respirazione profonda che facilita la mente, siamo poi in grado di far fronte in modo più efficace alle situazioni difficili, aumentiamo la consapevolezza che permette di controllare meglio le emozioni.”

La Mindfullnes, in associazione allo Yoga, ci consente di mantenerci radicati nel presente, utilizzando i nostri 5 sensi aiutiamo la nostra mente a non vagare e a rimanere perennemente in contatto con il nostro corpo.

Alcuni Asana che mi sento di consigliare sono:

  1. Vrkasana (posizione dell’albero): che prevede lo stare in equilibrio su una gamba portando le mani unite al petto o sopra la testa. È una posizione di equilibrio (fisico e mentale) ed ha un grande valore simbolico in quanto indica la necessità di piantare radici profonde nel terreno, solo così ci manteniamo in equilibrio e ci eleviamo verso il cielo.
vrkasana
  • Muka Svanasana (posizione del cane a testa in giù): che prevede di formare un triangolo con il corpo la cui punta superiore è rappresentata dai glutei mentre le mani ed i piedi sono ben saldi al terreno formando così una V rovesciata.
Cane a testa in giu
  • Uttanasana (posizione della pinza): che prevede un piegamento in avanti allungando le nostre mani verso i piedi. Può essere praticata sia da in piedi che seduti a terra.
Pinza
  • Balasana (posizione del bambino): inginocchiati a terra con i glutei in appoggio sui talloni ci si piega in avanti appoggiando la fronte a terra e si portano le braccia in avanti o all’indietro lungo le gambe.
Bambino

In associazione agli Asana, il Pranayama (il metodo per assorbire ed indirizzare l’energia nel corpo) aiuta particolarmente a rendere la mente stabile e quieta.

Quando il corpo è «sotto controllo», è facile rivolgere l’attenzione al respiro, che funge da tramite tra la materialità del corpo e la spiritualità della mente, e questo ci permette, attraverso il Pranayama, di raggiungere l’unione di questi due elementi, per poi passare al gradino successivo, ovvero la meditazione profonda.

È importante a questo punto trovare un istruttore di yoga preparato: serve non solo molta esperienza nello yoga, ma anche un percorso di crescita personale e di conoscenza. L’istruttore può fare la differenza sia con i bambini che con gli adulti e la pratica costante consente di ottenere benefici duraturi nel tempo.

Nella vita l’importante è cominciare a mettersi in cammino, fare il primo passo…già questo è un modo per uscire dal circolo vizioso di ansia ed impotenza che a volte ci assale.

Sadhguru

Se hai domande, approfondimenti, scrivimi pure, sarò ben lieto di risponderti.

Namastè

Fabio